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LA STAMPA : UNIONE del FOSSANESE e INNOVAZIONE
L’assessore regionale all’Innovazione Andrea Bairati ha incontrato sabato le rappresentanze dell’Unione del Fossanese, per fare il punto sulle iniziative portate avanti negli oltre 3 anni di vita dell’Unione e per fornire alcuni suggerimenti su quelle da attivare nel prossimo futuro. Nella prima parte dell’incontro la presidente dell’Unione Ernesta Zucco e l’assessore Franco Bruno hanno illustrato, a grandi linee, la storia del nuovo Ente, nato il 6 febbraio 2004 per mettere insieme i servizi di statistica, biblioteca, formazione e protezione civile di 5 Comuni - Fossano, Genola, Cervere, Sant’Albano e Trinità - e ormai pronto ad accogliere, dall’inizio del 2008, anche i Comuni di Montanera e Salmour. “Alle iniziali competenze - ha aggiunto la presidente Zucco - si sono aggiunte, in questi tre anni, molte altre funzioni, tra cui quelle di polizia locale, con l’accorpamento dei Vigili Urbani dei 5 Comuni. Inoltre, abbiamo in cantiere due grandi progetti: il primo riguarda l’area di Stura, che contiamo possa attingere ai finanziamenti della legge regionale n. 4, il secondo riguarda il Piano Territoriale Integrato (PTI) realizzato con l’Unione del Saviglianese e i Comuni di Villafalletto e Cavallermaggiore, mettendo insieme una porzione di territorio molto vasta”. Sui servizi legati all’innovazione si è invece soffermato Franco Bruno, ricordando l’attivazione del sistema di videosorveglianza (31 telecamere distribuite nei 5 Comuni dell’Unione), la creazione di una società mista pubblico-privata per la fornitura di servizi internet 'wireless' finalizzati alla riduzione del divario digitale, la localizzazione in Fossano di un nodo TOP IX, ovvero di un punto internet a grande velocità (il secondo in provincia dopo quello di Cuneo) a servizio del pubblico e delle imprese, sfruttando la dorsale a fibre ottiche che transita sul territorio di Fossano. “L’impegno futuro - ha proseguito Bruno - si articola in due settori di intervento: la riorganizzazione dei servizi comunali, con l’istituzione di un Centro Elaborazione Dati unificato, e la diffusione della banda larga e della cultura digitale tra il ceto produttivo e i singoli cittadini”. Lo stesso concetto è stato sviluppato, nel suo intervento, dall’assessore regionale Bairati, che ha ricordato la necessità di rafforzare il legame tra innovazione tecnologica e reale ricaduta sulla cittadinanza. Di qui il suggerimento di concentrare i servizi nei settori della sicurezza (non solo con la video-sorveglianza, ma anche con il monitoraggio ambientale del territorio), della salute e delle 'public utilities' (acqua, gas, luce, energia ecc.), “nella prospettiva di offrire una rete di servizi al cittadino più veloci e più economici”. “Parallelamente - ha aggiunto Bairati - dovremo entrare nelle scuole per spiegare a insegnanti e allievi che quanto stiamo facendo non serve certo a vivere su ‘Second Life’ o altre simili amenità, bensì ad agevolare la nostra vita”. I ragionamenti avviati durante l’incontro verranno formalizzati in un’agenda di priorità, per la stesura della quale li presenti si sono dati appuntamento al mese di settembre
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